Meridiana, polemica sul detective in ufficio

Ha provocato durissime reazioni di  protesta la notizia dell’investigatore privato al lavoro nel quartier generale di Meridiana. Dopo la segnalazione alla magistratura da parte del segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi, adesso è il governatore per l’Italia dell’Associazione mondiale degli investigatori, il sardissimo Brunello Masile, ad aprire un altro fronte di contestazioni.  Sulla graticola ci sono il super consulente Fulvio Mucibello, controverso detective con agenzia a Napoli, e l’amministratore delegato della compagnia aerea dell’Aga Khan, Roberto Scaramella.

“E’ una cosa incredibile – sbotta l’esperto Brunello Masile, trent’anni di onorata carriera alle spalle – non esiste proprio che un investigatore circoli tranquillamente in azienda facendo indagini sul personale. E’ chiaramente vietato dalle leggi di pubblica sicurezza e dalla legge sulla privacy. Stiamo parlando di cose delicatissime e di una gravità inaudita. Qual è l’incarico affidato al signor Mucibello? Di cosa si occupa? L’oggetto dell’incarico deve essere obbligatoriamente comunicato agli organi competenti e ai lavoratori che devono sapere chi è quel signore che circola in azienda. Inoltre la li licenza di investigazione è territoriale, rilasciata dal prefetto. Significa che non può arrivare nessuno da Napoli per lavorare in questo modo. Questa professione  è seria e delicata, con regole chiare e garanzie assolute non stiamo parlando di pizzette”.

Le obiezioni mosse da Brunello Masile ben si sposano con la segnalazione preoccupata e indignata fatta da Mauro Rossi, segretario nazionale della Filt Cgil, al Procuratore della Repubblica di Tempio, Domenico Fiordalisi. “Mucibello – segnala Rossi al magistrato – sarebbe responsabile di attività investigativa nei confronti del personale, in palese violazione dello Statuto dei lavoratori e della normativa sulla privacy. C’è un problema di rispetto della legalità in un quadro che ormai sta degenerando”.

Certo è che, dopo i conti in rosso, i lavoratori in esubero (addirittura 1200), gli scioperi a raffica  e persino il siluramento di tre quadri dirigenti e di un manager storico, Meridiana è ora protagonista di un nuovo caso, questa volta imbarazzante. Una brutta grana per il fondo Akfed e per l’Aga Khan, impegnati proprio in queste ore a rivedere conti e strategie della compagnia, prima di avviare una eventuale trattativa di vendita al Qatar, che continua a investire in Sardegna e che più volte ha mandato segnali di interesse verso gli aerei del principe Karim.